"Salva i ciclisti" va avanti!

Continua a raccogliere consensi su internet la campagna "Salva i ciclisti", esplosa in Italia dopo un articolo pubblicato sul Times. Rossignoli aderisce al 100%.
Sul blog rotafixa si trova anche il testo del disegno di legge presentato in Parlamento dopo soli 9 giorni dall'inizio del movimento sul web. Una sorta di primavera araba in chiave ciclistica.

Puoi sostenere la campagna su Facebook: Salviamo i ciclisti e su Twitter #salvaiciclisti

Di seguito ricordo gli 8 punti del manifesto:


  1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
  2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
  3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
  4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
  5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
  6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
  7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
  8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

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