Uniti contro i ladri di biciclette

In uno dei più bei film di sempre, pietra miliare del neorealismo italiano e pilastro del cinema mondiale, il protagonista Antonio Ricci trova finalmente lavoro nella Roma disperata e poverissima del dopoguerra. Farà l'attacchino comunale. Unico requisito: la bicicletta. Ricci l'aveva impegnata al monte dei pegni e per recuperarla la scambia con le lenzuola del corredo.

Ma in una scena ricca di pathos la bici viene rubata, senza dubbio da un altro uomo disgraziato e in cerca di lavoro. Tutto il film si svolge intorno al dramma di Ricci che, accompagnato dal piccolo figlio Bruno, cerca spasmodicamente la bicicletta, che per lui vuol dire niente di meno che lavoro; e lavoro significa pane per la moglie e i due figlioli.

Come è tristemente noto, al termine del film Ricci - sopraffatto dallo sconforto - ruba a sua volta una bicicletta. Ma viene fermato, schiaffeggiato, umiliato davanti agli occhi indimenticabili del figlio. Ladri di biciclette, di Vittorio De Sica, ha i caratteri distintivi della parabola.



Oggi i tempi sono cambiati. Ma le bici vengono ancora rubate. E, a differenza del nostro Ricci che agiva da solo vittima di un fato avverso, oggi i ladri sono altrettanto disperati ma spesso hanno alle spalle vere e proprie organizzazioni criminali e un florido business. Perché molto spesso chi è vittima di un furto finisce per acquistare una "bici usata" in qualche mercatino e alimenta lo stesso business di ruberie. Cornuti e mazziati.

Tutto questo mi è venuto in mente quando ho scoperto la bella iniziativa di Rubbici.it: una via intelligente per scoraggiare i furti. Vi invito a farci un giro per scoprire come funzionano le sezioni "Bici rubate", "Bici sospette", "Bici ritrovate".

Sono persino segnalati i posti sospetti dove si possono, con discrete probabilità, ritrovare le beneamate rubate: nella nostra Milano, (cito) "Fiera di Senigallia (Staz. FS Porta Genova / Naviglio grande), sabato. Metropolitana San Donato domenica mattina presto. Bonola domenica mattina presto. Cormano domenica mattina presto. Piazza Napoli sabato. Parchetto alla fine di viale Papiniano (fronte Coin), martedì e sabato". C'è anche il "Negozietto di bici usate di dubbia provenienza di piazza XXIV Maggio, verso i Navigli", contro il quale combatto la mia battaglia personale: è pieno di Rossignoli rubate, e schiumo di rabbia ogni volta che li vedo.


Grazie ai ragazzi che sono dietro questa iniziativa, noi di Rossignoli vi auguriamo lunga vita e, soprattutto, successo in questa durissima lotta.






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