Piste ciclabili a Milano: ci siamo davvero?

Entro il 2016 arriveranno a Milano 100 km di piste ciclabili in più rispetto allo spezzatino inservibile che punteggia ora le vie cittadine.

Proprio in queste settimane mi stavo chiedendo: sono passati i fatidici primi 100 giorni dall'insediamento della giunta Pisapia a Milano, e per le bici "il vento è cambiato davvero"? Al momento, neanche un refolo. Stavo quindi per prendere in mano carta e penna e scrivere - con molta comprensione, per carità - due righe al giovane Assessore Pierfrancesco Maran, che, a titolo personale e per quel che può valere, gode della mia simpatia e del mio incoraggiamento soprattutto in virtù della sua giovane età.

In sintesi estrema, la lettera sarebbe stata più o meno così: 
"Gentile Assessore Maran, sono conscio che le priorità di ATM e di Ecopass sono più stringenti e politicamente più forti rispetto al tema della mobilità ciclabile, però la invito a non scordarsi del popolo delle biciclette che - per inciso - è in crescita esponenziale (basta guardarsi in giro) e si è mobilitato con entusiasmo per l'elezione di Pisapia. A Milano non dovrebbe essere difficile lavorare per le biciclette: praticamente manca tutto".

Lunedì leggo sul Corriere Milano l'articolo sulle nuove ciclabili: http://goo.gl/HXFIF, accompagnato anche dalla mappa che riporto in calce al post.
Poi è uscita anche un'intervista all'Assessore: http://goo.gl/hrhjY

Spero non si tratti di dichiarazioni vuote. Dei soliti annunci cui, in Italia, siamo desolatamente abituati e annoiati. Che siano piste e corsie ciclabili vere. E che ci siano anche le infrastrutture che servono alle bici: per intenderci, quelle che Eugenio Galli, presidente di Ciclobby, enumera con chiarezza in un'intervista che gli feci qualche mese fa (clicca qui per leggerla).

Osi, caro Assessore, abbia il coraggio di osare: chi va in bici le sarà grato.

foto tratta da milano.corriere.it

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