Finalmente Eurobike

Friedrichshafen è una città tedesca sulla sponda nord del Lago di Costanza, che qui chiamano Bodensee.
Fino a qualche anno fa era conosciuta - ai pochi - perché ospitava la fabbrica dei sogni a base di elio del conte Ferdinand von Zeppelin, i cui dirigibili solcarono i cieli fino ai bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale.


Da circa una decina di anni Friedrichshafen, a dispetto di infrastrutture al grado zero - foreste invece di treni veloci, laghi invece di aeroporti efficienti, sentieri invece di strade ad alto scorrimento, piantagioni di meli invece di alberghi - e grazie a una grande intraprendenza e intelligenza, ospita la fiera del ciclo più importante del mondo: Eurobike.

E' qui che si incontrano bici e persone di tutti i colori, teutoniche e con gli occhi a mandorla, americani e italiani; è qui che si parlano innumerevoli lingue, nel tempio del pignone e del cerchione, all'ombra di copertoni e telai.

E' qui che, finalmente, ci sono anche due Rossignoli, visibili al padiglione A1 presso il ristorante Expotime.

Cosa abbiamo visto oggi?


Bici elettrica (e-bike) KTM, motore Panasonic. Autonomia 60 km. Prezzo al pubblico 1600 euro. Da tenere d'occhio tra le bici a pedalata assistita.

Le gommone della Schwalbe: accanto alle Fat Frank grigie (belle!) ho visto delle nuove Big Apple molto interessanti.

La Brooks super colorata: B33, ma anche B17 e altri modelli. Molto british.

Devo trovare chi produce questi carter leggeri, eleganti e... perfetti per le nostre Garibaldi 71!
E per concludere una chicca: catene a forma di manette!

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