Tutta mia la città!

Se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna ad andare da Maometto. E magari ci andrà velocemente e senza inquinare né creare ingorghi nel traffico cittadino.

Non è solo un vecchio adagio: è la filosofia degli Urban Bike Messenger milanesi, nati due anni fa e guidati da Roberto Peia. Ispirati da un mestiere che negli Usa e nel nord Europa esiste da decenni, Peia e il suo gruppo hanno organizzato un servizio di pony express alternativo ai motorini che infestano e inquinano le nostre strade. Senza per questo essere più lenti. (Anzi, diversi studi dicono che in città, sotto ai 5 km, la bici è imbattibile).

Oggi quest'esperienza cattura la passione di molti giovani - in diverse centinaia hanno compilato l'application form "lavora con noi" sul sito www.urbanbm.it - ed è stata raccontata dallo stesso Roberto nel libro "Tutta mia la città. Diario di un bike messenger", edito da Vallardi.

Una lettura buona per palati diversi: il ciclista urbano ci troverà tutte le contraddizioni, le difficoltà e l'adrenalina del pedalare a Milano; il neofita delle due ruote scoprirà un mondo dove nulla è impossibile e dove le distanze e i tempi si riducono all'osso (c'è chi ancora pensa che da Piazzale Loreto a Piazza XXIV Maggio la strada sia troppo lunga e tortuosa...); per chi invece la bici non l'ha mai usata, è una vera lezione su stile di vita, scelte sostenibili (ed economiche) e anticipazione in piena regola, hic et nunc, di quella green economy tanto profetizzata dal presidente americano Obama.



Insomma, buona lettura e buone pedalate.

- sito web: www.urbanbm.it
- per acquistare il librohttp://goo.gl/4CcSv
- per vedere un video sugli UBM: http://vimeo.com/19669988
- su facebookhttp://www.facebook.com/urbanbikemessengers.milano

Gli UBM da Rossignoli  -  Credits / www.francescodolfo.com
 

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