Chi va in bici ama i libri. Dai, prendiamolo come un dato di fatto.
Immaginate di vagabondare in bici tra le librerie, magari in una calda sera, d'estate, la notte del solstizio. Che bello se si potesse fare.
E si può fare!
Con Letti di notte: il 21 giugno 2013, 190 librerie indipendenti, 25 biblioteche e oltre 40 editori danno vita alla seconda notte bianca del libro e della lettura. Al centro, piacere, condivisione, creatività.
Per scoprire il programma, le informazioni, le città che aderiscono e tutto il resto, il sito da consultare è www.letteraturarinnovabile.com
I nostri complimenti per la fantasia e la passione dell'editore Marcos y Marcos, che ci ha tirato in mezzo insieme a Tagmi-Fix Your Bike.
Da noi potrai noleggiare le bici per la serata al prezzo simbolico di 1 euro.
Per info: Matia, tel 02 804960
Ciao Giacomo
I ciclisti di Milano lo conoscevano un po’ tutti.
Sembra ancora di vederlo in giro con la sua bicicletta
stracarica di borse e sacchetti, con l’asse di legno davanti al manubrio per
portare in giro il suo cane Oscar.
Di battesimo Jaap, per noi era Giacomo, l’olandese, senzatetto che per anni ha riparato bici a domicilio e
che, negli ultimi tempi, era venuto qui da noi, da Rossignoli, a darci una mano
in officina. Stanziale, come raramente gli era accaduto prima.
Giocoliere, circense, nuotatore, meccanico, zingaro: Giacomo
aveva molte facce, tante storie e poche parole. Una volta, tornando un po’
alticcio da una cena di Natale, in un dicembre sottozero, uno dei nostri lo
vide dormire sotto un portico. Quando il giorno seguente gli chiedemmo se
voleva dormire in ufficio da noi – almeno c’era il riscaldamento – la risposta
fu l’unica a suo modo logica: No grazie. Questa è la mia vita.
Sul lavoro era nordico. Silenzioso, educato, puntuale.
Quando, dopo un ponte del Primo maggio, non si presentò per qualche giorno,
tutti pensammo che il suo spirito libero lo avesse portato a prendere ancora
una volta una strada nuova. Senza avvisare. Lo dico: un po’ eravamo amareggiati,
neanche un messaggio per dirci ciao. E invece Giacomo non era partito.
Giacomo stava male. L’ultimo anno, la lotta contro il male
incurabile, i capelli rasati al posto della solita coda di cavallo, gli esami.
Sono storie così, che ti lasciano un bel vuoto. Giacomo aveva poco più di
quarant’anni. Se n’è andato lunedì 10 giugno, pedalando per chissà dove.
Ciao Giacomo.
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