Biciclette Ritrovate il 15 e 16 aprile

Torna nei cortili di corso Garibaldi 71 la nostra dichiarazione d'amore alla bicicletta.
Una serenata.
Una sviolinata.
Una carezza e un bacio.
Bici di tutti i tipi: meravigliosi ferri vecchi con la ruotona, tricicli per bambini di fine Ottocento, bici da pista con telai futuristici, classiche da passeggio che hanno scritto la storia quotidiana del nostro Paese. E tanto, tanto altro.

Come la mostra fotografica Urban Cycles di Franco Chimenti, su Milano e i suoi milanesi in bicicletta, con dettagli significativi e rivelatori.

Come le musiche di Roberto Sironi, artista, musicista e pittore di bici.

Come le iniziative di Brooks, Le coq sportif e Abus, i nostri sponsor che ci aiutano a realizzare Biciclette Ritrovate.

#bicicletteritrovate





Via Andrea Solari 40

Ci sono storie che vanno raccontate. Perché ti si presentano di fronte e senza poterci pensare su ci sei dentro fino al collo. E ti cambiano la vita, e non ne puoi uscire, anzi diventano parte della tua nuova vita. Nel giro di qualche settimana.

A maggio 2014 veniamo a sapere dall'amico Marco Pastonesi che Filippo Zanazzi sta ancora male. Zanazzi è il meccanico che ha bottega in via Solari 40, un posto minuscolo per metratura ma gigante per storia milanese e gloria ciclistica. Il papà Renzo correva ai tempi di Coppi e Bartali (di cui fu gregario) e indossò la maglia rosa nel 1947. Lo zio Valeriano col suo carattere aveva portato fama storica alla piccola bottega. Dal 1949 sale la saracinesca in quel posto magico e fuori dal tempo che è l'Umanitaria, edificio e monumento simbolo del quartiere Tortona Solari.

A giugno andiamo a trovare il Filippo. Non sta bene per niente. Ci dice che vuol cedere l'attività e stare un po' tranquillo. Nota bene: Filippo non ha ancora 60 anni.
Ci pensiamo su e ne discutiamo molto in azienda. Ci si confronta e poi si va tutti al gran completo a trovarlo. C'è anche la moglie Clara.

Ok, si parte, si trova l'accordo economico. E Filippo fa avanti e indietro dagli ospedali, ma questa volta ci va più spesso del solito. Annusiamo una brutta aria. Andiamo a casa sua per definire gli ultimissimi dettagli ma il Filippo non c'è. Ci accoglie la Clara, ci parla delle intenzioni future del marito ma qualcosa mi pare che non quadri. Giù in strada ci scambiamo sguardi sinistri.

L'11 settembre il messaggio sul telefono: "è morto Filippo". L'emozione è molto forte. Sentiamo la Clara. Poi i funerali. Poi quel senso di vuoto e di silenzio che ti porti dentro, e che quando col tempo piano piano si riempie non si riempe mai del tutto. Così te ne porti per sempre dietro un pezzo: chiamala memoria, o ricordo. Noi che volevamo Filippo nel negozio a darci dritte e consigli, a presentarci ai clienti, a svelarci i segreti dei suoi attrezzi.

Il 18 novembre la saracinesca torna a salire e l'insegna è ancora quella di Zanazzi. Il quartiere ci ha accolto con grande calore e collaborazione. A sporcarsi le mani c'è Roberto, 20 anni, che ha le sfere al posto del sangue e guarniture dove batte il cuore. E che andava da Filippo a carpire insegnamenti e astuzie del mestiere.
Rossignoli raddoppia. Fateci un in bocca al lupo.

Qualche informazione sul nuovo negozio:
via Andrea Solari, 40 a Milano
tel. 02 472690
orari:
- lunedì aperto il pomeriggio, 14,30-19.
- da martedì a venerdì aperto tutto il giorno, 9-12,30 / 14,30-19.
- sabato aperto al mattino, 9-12,30

Roberto al lavoro su una Alan ciclocross